02/01/2012

Donne e uomini degli autori e autrici di McSweeney's


Il libro che chiude il 2011 e apre il 2012 è Donne e uomini: antologia di 13 racconti dagli autori di McSweeney's, la rivista letteraria americana più famosa in circolazione.
 

Diciamo subito che Mondadori sfrutta troppo il nome di Dave Eggers, fondatore della rivista, autore de L'opera struggente di un formidabile genio e Conoscerete la nostra velocità, recentemente anche sceneggiatore. Eggers è uno di quei tre-quattro scrittori americani che resteranno (Ellis, Wallace) in questi tempi bui ma - sostanzialmente - non c'entra niente con il volume italiano in sede di scrittura e di selezione, come la seconda di copertina prova a suggerire.

Detto questo, Donne e uomini è una bella raccolta che si apre con un racconto eccezionale: L'orso di Tom Lombardi, in cui è l'animale del titolo a smascherare la vacuità di una coppia attraverso un lungo, paradossale dialogo con lei. Il tema è classico, estratto dal patrimonio mitico e delle fiabe, il confronto uomo/animale dove il secondo provoca l'epifania del primo, ma qui l'orso diventa una metafora: dell'amore e anche della sua fine, dello stare insieme meccanico di certe coppie che insinua il suo morbo, l'ostinata resistenza sentimentale (Trovate il racconto integrale qui).

Roddy Doyle è l'autore irlandese de I Commitments (da cui il bellissimo film di Alan Parker). Il suo Felpa nera conquista per l'idea, non originale ma ben orchestrata, di adottare il linguaggio giovanile, lo slang che caratterizza un ragazzo innamorato dell'amica nera. Nell'arco di una giornata il gruppo finisce in centrale di polizia, all'ombra del razzismo, viene poi rilasciato e la relazione (forse) resta in sospeso.

Gli Strauss di Dawn Ryan affronta l'amore lesbico tra due ragazze: lo fa bene rileggendo i topoi dell'amore letterario in chiave gay, dal primo incontro all'avvicinamento, fino al trasferimento dell'una nella casa dell'altra (e dunque l'ipotesi della convivenza). Purtroppo non funzionerà, non solo per il “problema” dalla loro omosessualità, e il narrato si chiude con un'amara e memorabile sequenza di addio.

Il mio preferito è Figlio mio di Chris Bachelder, già noto per il romanzo Orso contro squalo. In una breve lettera al figlio, il padre affronta i nodi spinosi dell'educazione sessuale. Non dirò oltre per non rovinare la sorpresa; basti aggiungere che il racconto epistolare è semplicemente irresistibile, un gioiello di profondità e ironia, una rivelazione scioccante che si impone più alla seconda e terza lettura. Parola d'ordine: recuperare Orso contro squalo.

Non convince del tutto Con amore, dalla frontiera di Emily Anderson; le idee di trasferire l'amore nel west e spruzzarlo di violenza sono valide (è pur sempre un'autrice di McSweeney's, perbacco), ma le pagine denunciano un chiaro difetto di prosa che non sempre tiene alta l'attenzione, anzi tende a incartarsi eccessivamente dietro alle derive del racconto.

Risolleva subito l'antologia La sposa di Deb Olin Unferth. Anche qui in poche pagine un uomo sta andando alla festa della sua ex donna, ora sposata e con figlio; mentre si ferma in un bar sul tragitto incontra una sposa vera, che però ci sta provando con il suo testimone... Questo racconto assurdo e paradossale su un poveraccio americano (Carver fa capolino), attraverso brevi incontri e pensieri del protagonista, vuole evocare molte cose: l'amore mancato, il matrimonio che non c'è, la possibilità di un nuovo amore, la consapevolezza di un altro fallimento in futuro. Bellissimo.

E' una miniatura interessante quella di Katie Wudel, Penuria di montagne: qui la donna amata è cieca e viene rapita dall'uomo ma - come spesso accade con un registro troppo immaginifico -, la scrittura si fa eccessivamente pomposa e rischia a tratti di scivolare nella retorica.

Straordinario il racconto Il soffitto di Kevin Brockmeier. La situazione è semplice: un uomo realizza il tradimento della moglie e gli cade il mondo addosso. Letteralmente (e letterariamente). Infatti un “soffitto” appare nel cielo e gradualmente si ingrandisce, dirigendosi con lentezza verso il terreno. Torna l'archetipo fantascientifico della fine del mondo, ovviamente riletto in chiave sentimentale per una storia scritta nel 2001, dieci anni prima Melancholia di Von Trier, e diventa un simbolo disturbante e potente: la perdita della donna amata. Brockmeier è un quarantenne di talento, molto quotato è il suo primo romanzo La verità a proposito di Celia, ne riparleremo.
   
Joyce Carol Oates non ha bisogno di presentazioni. L'autrice di Una famiglia americana, più volte in odore di Nobel (tranquilli, nei prossimi anni arriverà) firma il racconto Bufera in arrivo: una ragazza si ritrova distrutta a casa dopo un festino, la madre pensa che l'abbiano stuprata. La scrittrice che ha formato una generazione di penne americane (suo allievo fu Jonathan Safran Foer) scatena il consueto, sottile gioco psicologico in cui ognuno ha i suoi pensieri e motivazioni, questi si intrecciano in una manciata di pagine con rara levità. La giovane secchiona che, seppure con la violenza, ha ricevuto per la prima volta l'attenzione dei compagni di scuola; la madre che teme il peggio ed è ancora segnata dalla separazione; marito e moglie che si riavvicinano; il tragico equivoco finale. Maestra.

Chiudono la raccolta alcuni contributi minori: Dichiarazione d'intenti di Kevin Moffett ha una buona idea (la relazione tra due “brutti”) ma non la sviluppa; Case per pesci di Anthony Schneider tenta il quadro in tre pagine ma non vi riesce; Donne e uomini di Judy Budnitz dà immeritatamente il titolo al libro. Joe Meno è autore dell'ultimo racconto, Le persone diventano nuvole: una dolce e innocua boutade su una donna che “evapora” quando è baciata dal marito (e quindi i due non possono baciarsi).

Il sito di McSweeney's


Foto: copertine della rivista

(Donne e uomini, e altre storie d'amore - degli autori e le autrici di McSweeney's - Traduzione Elena Orlandi - Mondadori 2011, Strade Blu - pag. 161 - 18 euro)


TAG
donne e uomini joyce carol oates roddy doyle kevin brockmeier chris bachelder letteratura americana eggers mcsweeney's

PERMALINK
http://cinepressa.blog.rassegna.it/2012/02/01/798-donne-e-uomini-degli-autori-e-autrici-di-mcsweeneys/

Di Emanuele Di Nicola il 02/01/2012 alle 16:09



Leggi i commenti

Nessun commento ancora disponibile.

Scrivi un commento


/1000







Il commento sara' pubblicato dopo la moderazione.

  • dai blog