02/02/2011
Il discorso politico del Re
Facile centrare il punto: il cuore de Il discorso del Re è il rapporto tra comunicazione e potere. A costo di puntualizzare l'ovvio, occorre sottolineare che Giorgio VI, sovrano avveduto e responsabile, rischia di fallire la tenuta del regno (1937-1952) per un difetto di comunicazione; al contrario il fratello Edoardo, libertino donnaiolo e disimpegnato, può ottenere più presa sul popolo grazie al maggiore carisma verbale. La differenza nella modalità di comunicare, che rischia di provocare un paradossale rovesciamento (l'ipotetico regnante peggiore ha la meglio), racchiude in sé il nocciolo controverso della questione.
Ma Il discorso del Re è soprattutto un discorso politico. Nell'incontro tra Bertie, futuro Giorgio VI (Colin Firth) e Lionel Logue (Geoffrey Rush) si annida infatti la sostanza del conflitto di classe: il logopedista popolano, figlio di un birraio, che tenta di risolvere la balbuzie del re lancia una serie di implicazioni sottotraccia. Siamo negli anni Trenta segnati dal nazismo, metonimia di tutti i momenti difficili nella Storia umana: per resistere il popolo deve compenetrarsi, stringersi insieme, il conflitto va risolto, l'unione re/birraio può sconfiggere il Male.

Film di singolare complessità, dietro un'apparenza semplice e leggibile, il lavoro del britannico Tom Hooper si offre come prequel ideale di The Queen di Stephen Frears: il regista, già autore del fluviale biopic Elizabeth I (223 minuti), qui presenta la regina Elisabetta bambina, che si inchina dinanzi al padre per la prima volta vestito da sovrano. Non sono casuali i continui riferimenti all'opera di Shakespeare: nei suoi momenti più alti Il discorso del Re, classicamente, assume statura tragica. E nella balbuzie reale tocca il punto di fusione tra farsa e dramma. Come nella sequenza in cui Giorgio VI, ascoltando un discorso di Hitler senza comprendere il significato, si "complimenta" idealmente con il dittatore per il tono spedito e convincente. Regnare è sempre una tragedia: gli dei non si alzano in piedi.
Candidato a 12 premi Oscar, The King's Speech si appresta a dominare l'Academy Awards 2011.
(Il discorso del Re - Regia: Tom Hooper - Durata: 111' - Cast: Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter - Distribuzione: Eagle Pictures)

Di Emanuele Di Nicola il 02/02/2011 alle 17:14


