20/01/2010
La dolce vita fa 50 anni
Per l'occasione torna il documentario Via Veneto Set di Italo Moscati
Faccio una “marketta”? Spero di no. Non la considero tale. La considero solo una segnalazione, credo, utile. A partire da Roma, Casa del cinema, torna il mio film doc Via Veneto Set, che continuerà ad essere proiettato in tante città italiane per tutto l’anno in circoli culturali, sale d’essai, associazioni.
Perché ritorna, dopo una prima versione del 2006, aggiornato e reso più completo? Perché nel 2010, esattamente il 5 febbraio, saranno passati cinquant’anni dalla prima proiezione de La dolce vita di Federico Fellini, che ottenne subito un grande successo. Sono trascorsi cinque decenni da quella data e il film felliniano non invecchia, anzi vi si scoprono sempre cose nuove. Via Veneto Set è nello stesso tempo un omaggio al regista e un racconto che cerca di descrivere il backstage del film e della città che ispirò il regista, creando un titolo e un’opera pluripremiati. Tutto avvenne in via Veneto e dintorni, dominio di paparazzi, divi e divette, giornalisti, politici, scrittori; ma anche maghi, prostitute, protettori, principi e petrolieri arabi. Non solo. Arrivavano sciami di attori famosi come Richard Burton ed Elizabeth Taylor per Cleopatra; e poi Ava Gardner, Kirk Douglas, Jayne Mansfield, Lex Baxter. Fondarono quella che fu chiamata la “Hollywood sul Tevere” con Sergio Leone che faceva l’aiuto regista del kolossal Ben Hur e girò la famosa scena della corsa sanguinaria delle bighe.
Ma via Veneto fu anche la scena di delitti clamorosi nell’epoca della morte di Wilma Montesi, un’attricetta trovata senza vita sulla spiaggia di Torvaianica; una morte che suscitò un grande scandalo e in cui furono coinvolti noti uomini politici. Il mio è un ritratto, un affresco, che contiene molto altro: fatti, cose, personaggi paradossali, drammatici, divertenti. Via Veneto era la strada del lusso e dell’eleganza, ma alla sua ombra si svolgeva un altro film, quello di un backstage di politica, cronaca nera, costume, con la partecipazione di personaggi come Pier Paolo Pasolini, Laura Betti, Eugenio Scalfari, Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Ungaretti. E in testa a tutti Federico, al quale dedico anche un libro appena uscito presso Ediesse: Fellini & Fellini - Da Rimini a Roma, inquilino a Cinecittà. Immagini e parole. Una leggenda.
Italo Moscati
(da Il Mese, allegato a Rassegna Sindacale n.3, 21-27 gennaio 2010)

Faccio una “marketta”? Spero di no. Non la considero tale. La considero solo una segnalazione, credo, utile. A partire da Roma, Casa del cinema, torna il mio film doc Via Veneto Set, che continuerà ad essere proiettato in tante città italiane per tutto l’anno in circoli culturali, sale d’essai, associazioni.
Perché ritorna, dopo una prima versione del 2006, aggiornato e reso più completo? Perché nel 2010, esattamente il 5 febbraio, saranno passati cinquant’anni dalla prima proiezione de La dolce vita di Federico Fellini, che ottenne subito un grande successo. Sono trascorsi cinque decenni da quella data e il film felliniano non invecchia, anzi vi si scoprono sempre cose nuove. Via Veneto Set è nello stesso tempo un omaggio al regista e un racconto che cerca di descrivere il backstage del film e della città che ispirò il regista, creando un titolo e un’opera pluripremiati. Tutto avvenne in via Veneto e dintorni, dominio di paparazzi, divi e divette, giornalisti, politici, scrittori; ma anche maghi, prostitute, protettori, principi e petrolieri arabi. Non solo. Arrivavano sciami di attori famosi come Richard Burton ed Elizabeth Taylor per Cleopatra; e poi Ava Gardner, Kirk Douglas, Jayne Mansfield, Lex Baxter. Fondarono quella che fu chiamata la “Hollywood sul Tevere” con Sergio Leone che faceva l’aiuto regista del kolossal Ben Hur e girò la famosa scena della corsa sanguinaria delle bighe.
Ma via Veneto fu anche la scena di delitti clamorosi nell’epoca della morte di Wilma Montesi, un’attricetta trovata senza vita sulla spiaggia di Torvaianica; una morte che suscitò un grande scandalo e in cui furono coinvolti noti uomini politici. Il mio è un ritratto, un affresco, che contiene molto altro: fatti, cose, personaggi paradossali, drammatici, divertenti. Via Veneto era la strada del lusso e dell’eleganza, ma alla sua ombra si svolgeva un altro film, quello di un backstage di politica, cronaca nera, costume, con la partecipazione di personaggi come Pier Paolo Pasolini, Laura Betti, Eugenio Scalfari, Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Ungaretti. E in testa a tutti Federico, al quale dedico anche un libro appena uscito presso Ediesse: Fellini & Fellini - Da Rimini a Roma, inquilino a Cinecittà. Immagini e parole. Una leggenda.
Italo Moscati
(da Il Mese, allegato a Rassegna Sindacale n.3, 21-27 gennaio 2010)
Inviato da Emanuele Di Nicola il 20/01/2010 alle 10:00



