14/12/2009
Martyrs - Cosa c'è dopo la morte?
Soffiato nel 2008 dal Festival di Roma al Ravenna Nightmare, arriva in Dvd Martyrs di Pascal Laugier. La trama: quindici anni fa la piccola Lucie sfugge fortunosamente ai suoi misteriosi carcerieri. Durante la lunga convalescenza solo un’altra bambina, Anna, è in grado di guadagnarsi la sua fiducia. Oggi la giovane Lucie suona il campanello di una famiglia all'ora di pranzo, si fa aprire e compie una strage; quindi contatta Anna per ripulire i resti della vendetta. "Giustizia" è fatta, ma restano da scoprire le ragioni dei torturatori…
Martyrs è il secondo lungometraggio di un regista francese, già autore di Saint Ange, e condivide con esso la formula dell’horror "a salto temporale": ciò che accadde nel passato (l’inizio) si ripercuote e acquista senso nel presente (il film). A cambiare sono piuttosto i risultati di Pascal Laugier: il quale gira un ibrido ingannevole, che inizia come revenge movie, continua con un torture alla Hostel e finisce con un afflato mistico-religioso-delirante. Martyrs , in modo quasi filosofico, si interroga su cosa accade dopo la fine della nostra esperienza terrena: prima di questo, però, ci offre almeno 3 film diversi.
1) una bimba in fuga dalla casa degli orrori
2) un’irruzione antiborghese condita da interiora
3) la lunga martirizzazione dell’attrice protagonista
In questa tripartizione, a ben vedere, si rischia più volte di crollare: all’inizio archetipico e leggermente stereotipato, che propone l’ennesimo filmato d’epoca desaturato. Oppure nelle pagine più didattiche della sceneggiatura, come la telefonata tra la protagonista e la madre: qui si tenta di definire esattamente il rapporto Lucie/Anna, in quella che è la parentesi peggiore, perchè attenua il fascino che deriva proprio dall'indefinitezza del loro legame.
Quando sembra spegnersi per vuoto di idee, però, Martyrs dimostra una singolare predilezione all’inversione totale: opera un cambio di film, intrattenendosi in una lunga tranche torturatoria, e spiazza occhi e testa. I primi per le svolte cromatiche del quadro visivo - il regista viene dal videoclip, ma è solo un aspetto -, la seconda per il continuo aggiramento di ogni aspettativa, sia etica che estetica. Il regista ha referenti espliciti (da Polanski a Eli Roth), ma scrive un film ossessionato quindi personale, dirige un cast all’altezza, non teme la trappola della plausibilità né di arrivare a una dimensione metafisica. L'infinita tortura della protagonista pone la fatidica domanda: Cosa c'è dopo la morte?
(Martyrs – Regia: Pascal Laugier – Durata: 97’ - Cast: Morjana Alaoui, Mylène Jampanoï, Catherine Bégi – Distribuzione: Videa-CDE)
Il Dvd sul sito Videa-CDE

Di Emanuele Di Nicola il 14/12/2009 alle 14:38


