30/11/2009

Tetro - Coppola e basta

Coppola parla di sé.
 
In Tetro la trama non conta, è solo un pretesto. Rileva piuttosto la volontà di FFC di mostrare la sua persona, il cinema, il modo di pensare la vita e di viverla: Tetro/Coppola ha lasciato la sua famiglia (l’industria hollywoodiana) e si è reso indipendente, sia come personaggio che come regista. Dopo dieci anni di silenzio (1997-2007), però, il cinema bussa ancora alla sua porta: è Bennie* che reclama la conoscenza della verità e richiede la completezza della storia. Prima Tetro/Coppola si nega, rifiuta di spezzare l’isolamento (le memorabili sequenze dietro la porta chiusa), poi al mattino si mostra.
 

Esce dalla stanza, si espone alla luce: ha una gamba ingessata, è ferito, zoppicante, ma ancora vivo. Dura è la strada per tornare in attività: non vuole pubblicare il suo dramma (Tetro = Teatro, sostituzione del cinema – metonimia: il teatro sta per l’arte, una parte per il tutto), respinge la forma della rappresentazione, sarà Bennie a scrivere la piece. Tetro torna in attività, ma prima si confronta con Alone, la decana della critica, ovvero la pochezza strumentale del giudizio comune: “Il tuo parere non mi interessa”. FFC supera Hollywood, respinge l’elogio generalizzato, a quel punto può rientrare nel cinema. Il regista chiede esplicitamente di mantenere vivo il legame tra lui e la cinepresa, precisamente lo fa nella prima sequenza, quando Bennie arriva a Buenos Aires e cammina da solo vicino a una lunga scritta sul muro, in caratteri cubitali: “Non tagliare la corda che mi lega alla tua anima”. Un’altra giovinezza.

1) Fuori luogo elencare i tanti momenti astratti, di rarefazione radicale, con predilezione spassionata per il balletto (cito solo la sublime danza di Maribel Verdù). FFC è semplicemente il migliore costruttore di immagini in attività. Un genio visivo inesausto che, ovviamente, viene spesso scambiato per maniera: giusto, è la sua maniera.

2) VINCENT GALLO, dobbiamo dirlo.

3) Se questo post vi sembra spudorato, incartato e autoreferenziale, probabilmente è vero. Proprio come il film di Coppola.

4) Il titolo italiano, Segreti di famiglia, lo scrivo per andare su Google.

*Tetro/Nero/Ombra – Bennie/Bene/Luce, ecc.

(Tetro - Segreti di famiglia - Regia: Francis Ford Coppola - Cast: Vincent Gallo, Maribel Verdù, Alden Ehrenreich - Durata: 127' - Distribuzione: Bim)

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teatro cinema tetro segreti di famiglia francis ford coppola vincent gallo maribel verdù

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Di Emanuele Di Nicola il 30/11/2009 alle 14:31



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