Post di settembre

28/09/2009

Haneke e Huppert di nuovo insieme


Lancio delle 14.48:
NUOVO FILM PER ISABELLE HUPPERT E MICHAEL HANEKE =
LA PELLICOLA SEGNERA' IL RITORNO SUL SET DI TRINTIGNANT


Roma, 28 set. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Michael Haneke e Isabelle Huppert ancora insieme. Dopo La pianista (2001) - e dopo la Palma d'Oro 2009 attribuita dalla giuria presieduta dalla Huppert a  Il nastro bianco di Haneke - regista e attrice si ritroveranno in un nuovo progetto: a darne notizia, intervistato da Midilibre, Jean-Louis Trintignant, che reciterà accanto alla Huppert dopo 12 anni d'assenza dal set. Ma è lo stesso attore francese, omaggiato dal Festival del cinema italiano di Annecy (29 settembre - 6 ottobre), a rivelare "di non sapere nulla di più su questo film". [continua]

TAG michael haneke isabelle huppert

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Di Emanuele Di Nicola il 28/09/2009 alle 19:00 | Non ci sono commenti

25/09/2009

Il mio Festival di Roma

E’ stato presentato oggi alla stampa il quarto Festival di Roma (15-23 ottobre). Qui il programma completo, di seguito le prime impressioni personali. Fermo restando che ogni film è lì per essere visto, tutti meritano una possibilità. Sempre, naturalmente, sulla carta. [continua]

TAG cinema festival di roma

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Di Emanuele Di Nicola il 25/09/2009 alle 15:50 | Ci sono 2 commenti

24/09/2009

Olympia, 1948

 
Lancio delle 13.15:
==BELGIO:RUBATO UN MAGRITTE DAL MUSEO BRUXELLES A LUI DEDICATO =
(AGI/AFP) - Bruxelles, 24 set. - I ladri hanno trafugato un prezioso quadro di Rene Magritte dal museo di Bruxelles, dedicato alla vita e alle opere del maestro surrealista. Lo ha reso noto il curatore del museo. (AGI)

TAG magritte olympia

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Di Emanuele Di Nicola il 24/09/2009 alle 17:43 | Non ci sono commenti

23/09/2009

Un prophète - La dolcezza del cattivo

Quest’anno il Festival di Cannes ha assegnato il Grand Prix (secondo premio) a Un prophète di Jacques Audiard. Lo abbiamo visto nella rassegna Le vie del cinema da Cannes a Roma.

Malik, giovane arabo appena maggiorenne, viene condannato a sei anni di carcere e inizia una nuova vita in penitenziario: orfano, analfabeta, senza nessuno, si avvicina gradualmente all’anziano boss Cèsar Luciani, che tiene in pugno tutto l’istituto. [continua]

TAG un prophete jacques audiard cannes

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Di Emanuele Di Nicola il 23/09/2009 alle 17:05 | Non ci sono commenti

18/09/2009

Venezia, abbarbicati alle maggiorate

In Italia tutti abbiamo una madrina incorporata prima ancora della nascita. C’è poi chi ha anche un padrino, ma questo è un altro discorso. Naturalmente anche la Mostra di Venezia ha una sua madrina. Per l’edizione numero 66 è toccato a Maria Grazia Cucinotta, che fu presente a Venezia con Il postino, accanto a Massimo Troisi. Maria Grazia rilascia un’intervista. Dice che Garrone è bravo, ma che Gomorra non è proprio il tipo di film che vuole vedere. Sorrentino è l’Armani del cinema, ma gli manca un po’ di ironia. Secondo Maria Grazia l’Italia deve puntare sulla commedia e, in questo genere, a Salvatores preferisce Virzì, più spiritoso. Difende poi le attrici italiane che però sono costrette a ruoli ingrati e isterici. [continua]

TAG baarìa the road venezia cucinotta bellucci theron

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Di Emanuele Di Nicola il 18/09/2009 alle 12:00 | Non ci sono commenti

15/09/2009

Un'altra opinione: Lineamenti di videocrazia



Videocracy
non è un film d’inchiesta: probabilmente a questa avvertenza avrebbe dovuto riservare, l’acuto regista Erik Gandini, lo spazio solitamente occupato dalle minacciose ingiunzioni contro la pirateria dei prodotti audiovisivi soggetti a diritto d’autore. L’elemento in questione non è del tutto estraneo ai problemi sollevati dal film stesso, ma andiamo con ordine. La premessa necessaria al commento del film è che tutto ciò che vi è contenuto, si presenta probabilmente in uno stato primordiale, difficilmente decifrabile a un primo sguardo e che invita, però, l’occhio attento a un’analisi approfondita.
[continua]

TAG videocracy berlusconi erik gandini italia televisione

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Di Emanuele Di Nicola il 15/09/2009 alle 15:14 | Non ci sono commenti

14/09/2009

Venezia, il Festival premia il cinema sociale

Dal Medio Oriente alle contraddizioni della società americana, passando per la crisi della sinistra italiana e lo strapotere televisivo che investe il paese: alla Mostra del cinema di Venezia si impongono i film impegnati nel sociale. Se il più importante festival italiano resta una vetrina della tecnica, infatti, tradizionalmente non ha mai trascurato l’aspetto dei contenuti. Per ricordarlo basta scorrere il palmares, anche negli ultimi anni: citiamo per tutti nel 2004 la vittoria de Il segreto di Vera Drake, con una lunga polemica sul tema dell’aborto, o il premio del 2005 a Brokeback Mountain che rileggeva il western in chiave omosessuale. Anche nel 2009 la 66esima edizione della Mostra (2-12 settembre) ha confermato questa tendenza, a cominciare dal primo premio: la giuria presieduta da Ang Lee ha assegnato il Leone d’oro a Lebanon dell’israeliano Samuel Maoz. LEGGI DI PIU' (da rassegna.it)

Altri articoli:
Abbarbicati alle maggiorate

TAG venezia 2009 lebanon

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Di Emanuele Di Nicola il 14/09/2009 alle 18:31 | Non ci sono commenti

11/09/2009

Rettifica di un articolo su Il Giornale

Pubblichiamo la rettifica di un articolo apparso oggi su Il Giornale, dal titolo 'La Cgil stronca "Videocracy": una predica faziosa e confusa':

Caro direttore,
Sono l’autore del blog Cinepressa. Le scrivo in merito all’articolo pubblicato oggi dal Giornale a pagina 30, dal titolo <<La Cgil stronca “Videocracy”: una predica faziosa e confusa>>, che segnala la mia recensione del film di Erik Gandini. Ci tengo a specificare che non è esatto attribuire la critica alla Cgil o al suo blog: Cinepressa è una pubblicazione di rassegna.it, un sito di informazione quotidiana su lavoro, politica ed economia sociale pubblicato dalla cooperativa di giornalisti Editcoop. Come tutti sanno, inoltre, il blog è una raccolta di opinioni, pensieri e riflessioni del tutto personali, di cui mi assumo la responsabilità.
Cordiali saluti,
Emanuele Di Nicola
(rassegna.it)

TAG videocracy berlusconi erik gandini italia televisione

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Di Emanuele Di Nicola il 11/09/2009 alle 15:43 | Non ci sono commenti

09/09/2009

Videocracy - La televisione comanda la nazione

Dopo averne molto sentito parlare (trailer censurato da Rai e Mediaset), entriamo nello specifico del documentario di Erik Gandini, Videocracy, fuori concorso alla mostra di Venezia 2009. Che ha un obiettivo dichiarato: il 42enne regista bergamasco, trasferitosi in Svezia a 19 anni, vuole illustrare la situazione italiana ai suoi connazionali e all’estero (“I miei amici in Svezia quando parlano di televisione italiana ridono, si ride di Berlusconi”). In questo senso, nella ricostruzione delle circostanze che hanno portato allo strapotere televisivo, il lavoro può dirsi riuscito. Emerge – anzi, viene confermato – il quadro divulgativo di un paese comandato dalla Tv in tutti i sensi: dal lato mentale a quello politico (dalle categorie di pensiero alle schede nell’urna), passando per il dato fisico di una carnalità evocata ad arte da letterine, veline ecc. [continua]

TAG videocracy berlusconi erik gandini italia televisione

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Di Emanuele Di Nicola il 09/09/2009 alle 14:47 | Non ci sono commenti

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