26/06/2009

Italia 1969-2009: Fellini Satyricon

Nel ‘69 è pronto Satyricon. Non è un caso che, mentre si occupavano le prime scuole e università, Federico Fellini stesse ultimando la libera trasposizione del testo di Petronio Arbitro.

Le vicende stralunate di Encolpio, giovane intellettuale nella Roma del primo secolo, che si contende con Asclito l’amore dell’efebo Gitone, è anche un modo per alludere all’attualità.
 
Impossibile scordare che il film si apre con una forte scena metalinguistica: una rappresentazione teatrale, gestita dall’attore Bernacchio, dove un interprete si vede mozzare un braccio tra le risa e gli applausi della sala.  Il Maestro lo dice subito: le abitudini sociali sono messinscena. Compreso il sentimento amoroso che, come evidente, si rivolge allo stesso modo verso femmine o maschi: “Questo ragazzo è più di una sposa – afferma Bernacchio riferito al suo efebo -, guardate come l’ho addestrato bene nelle parti di donna”.
 

Nella cosmogonia felliniana qui si ripetono alcuni punti chiave: la purezza dell’arte umiliata dal denaro – la figura del poeta Eumolpo -, l’arroganza e la violenza come lingua della dialettica sociale, la sostituzione di un’epoca con un’altra. Il movimento della storia è anche tellurico, un terremoto sconvolge l’antica Roma, i ricchi si apprestano alla morte e provano le gioie della sepoltura.

Del colosso petroniano, però, Fellini pesca anche squarci di modernità disarmante: la lunga sequenza del signore in rovina, che prima del suicidio sceglie di affrancare i suoi schiavi; il “matrimonio gay” tra Encolpio e Lica di Taranto che, seppure obbligato, suona come un’esaltante fuga in avanti nella Storia della civiltà.

Attenzione: l’epoca cambia, restano le distanze sociali. La celebre cena di Trimalcione è dominata dalla contrapposizione ricchi/poveri: una vera ossessione per il mecenate, che per quasi mezz’ora si trova a ripetere forsennatamente le circostanze che lo hanno arricchito. Un commensale accenna una novella: “C’erano un ricco e un povero…”, il padrone lo interrompe subito: “Un povero? Che cos’è un povero?”. La satyra di Fellini nel 1969.

Lo speciale Italia 1969-2009
 
(Fellini Satyricon - Regia: Federico Fellini - Cast: Hiram Keller, Lucia Bosé - Durata: 138' - Anno: 1969)

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Di Emanuele Di Nicola il 26/06/2009 alle 15:21



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