22/06/2009
Lars Von Trauma: Traumatizzo dunque sono
Su una cosa non si discute: per traumatizzare, Antichrist traumatizza. Personalmente, sono uscito dal cinema nauseato, schifato, in senso letterale (cioè, avevo la nausea). Ora, è troppo chiedere a un regista del calibro di von Trier di brutalizzarmi − se proprio deve − con mezzi più raffinati, anziché con scene di gine-porno-horror-splatter di bassa macelleria? A traumatizzare così sono buoni tutti, non c'è bisogno di Lars von Trier. Non c'è proprio altro modo per colpire lo spettatore che fracassargli i testicoli, lanciandogli contro una tavola di legno massello, o − nel caso si tratti di spettatrici − di praticar loro la clitoridectomia, tanto per citare due cose che si vedono nel film? Ma vorrei dire qualcosa di portata spero più generale.
Che un'opera d'arte possa essere provocatoria o paradossale, che possa e forse debba avere un impatto emotivo forte, addirittura a livello somatico, nessuno lo nega. Ma deve necessariamente traumatizzare, annichilire d'orrore chi ne fruisce? Traumatizzare è sempre e comunque titolo di merito per un'opera d'arte?
Vengo a un secondo ordine di perplessità, di tipo per così dire ideologico. Mi scuso per il rozzo contenutismo, ma mi è occorso di chiedermi: "qual è il pensiero che emerge dalla visione del film?". Che tutto sommato gli inquisitori facevano bene a torturare le donne-streghe? Che la donna, forse perché ritenuta più vicina alla Natura (a sua volta, spietata entità femminina), non possa che essere intrinsecamente malvagia? Se von Trier la pensa così, padronissimo. Ma devo sentirmi strano io, se non ritengo che le donne siano strumento del demonio o se non provo alcun senso di empatia e di solidarietà verso chi le ritiene tali? Che cosa può dirmi un film che parta da tali presupposti? Ora, un artista ha anche il compito di mettere in discussione e persino di dissacrare determinate certezze morali o borghesi. Ma i limiti ideologici a volte divengono limiti artistici. È quello che penserei, mettiamo, nel caso di un film − magari perfetto sotto il profilo tecnico − che esaltasse i campi di sterminio.
Detto questo, per carità, alcune scene non mancano indubbiamente di un loro fascino (specie quelle sul bosco, sorta di brulicante Eden alla rovescia). Ma l'opera nel suo complesso mi è parsa più cervellotica che complessa, più confusa che visionaria. Può darsi che non abbia colto o che non abbia correttamente interpretato alcuni dei tanti simboli arcani disseminati nel film (e proprio non riesco a togliermi dalla testa che alcune trovate siano state messe lì apposta per irretire il critico, per far sgorgare i proverbiali fiumi d'inchiostro). Eppure, confesso che tra un archetipo junghiano e l'altro; tra la protagonista femminile, che sembra nutrire un forte senso di colpa per la morte del figlioletto, avvenuta mentre lei ha un focosissimo rapporto con il compagno (sennonché si scopre che la morte del figlio nient'altro è stata che il catalizzatore di un malessere che esisteva già da prima nella madre); tra il protagonista maschile, nonché psicologo curante di quella femminile, che prima vuole far capire alla compagna-paziente che non è una strega, poi deve però arrendersi all'evidenza (perché di strega si tratta!) e la uccide (ma ovviamente le cose non sono così semplici: non è che la compagna sia una strega, è qualcosa di più, è un mostro, malvagio in modo illimitato e irredimibile, ecco perché non c'è altra possibilità che ucciderla; vi affidereste a uno psicologo così?); tra una volpe che esclama: "Il caos regna!" (per un attimo ho temuto che spuntasse Topolino ad annunciare: "Suonano le trombe del Giudizio!"); ebbene, tra tutto questo, confesso di aver sentito anch'io una vocina dentro di me − un po' come quelle che sente Emily Watson ne Le onde del destino −, che diceva: "Lars, non ti stai prendendo gioco di me, vero?".
Leonardo Rossi
Lo speciale Lars Von Trauma

(Antichrist - Regia: Lars Von Trier - Cast: Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg - Durata: 101' - Distribuzione: Lucky Red)
Di Emanuele Di Nicola il 22/06/2009 alle 14:26
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@NocturneInverse Assolutamente fantastico! Finalmente qualcuno che è riuscito a spiegarmi questo film pur io vedendolo 2 volte. Mi piacerebbe fare 4 chiacchiere con te, se riuscirai a leggere questo mio commento. Io sono appassionato di religione e credo che tu mi possa insegnare davvero tanto...
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Tu hai scritto: "Qual è il pensiero che emerge dalla visione del film?". Che tutto sommato gli inquisitori facevano bene a torturare le donne-streghe?
Allora, Lars sta proprio dicendo il contrario, sta mostrando le varie credenze superstiziose proprio per fare una critica storica e psicologica mostrando il fallimento della ragione e il trionfo del male travestito da bene punitivo.
Perdona il tono polemico ma io non capisco perchè la gente come te vada a vedere i film di Von Trier se poi la tua capacità di analisi è limitata a quella degli schemi con cui guarderesti Dawson's creek.
Allora partiamo con una cosa alla volta:
Una possibile interpretazione sull'immagine dell'anticristo si può raggiungere mettendo brevemente a confronto la vita di Gesù e quella del bambino della coppia nel film.
La madonna viene ingravidata dallo spirito santo ed è una madre devota e impeccabile, Cristo viene sacrificato per redimere l'umanità dai suoi peccati. La protagonista del film è una madre che invece di prendersi cura di suo figlio se ne sta col marito a copulare, dunque qui scatta la prima punizione, un marito e una moglie una volta divenuti genitori non hanno più diritto ad avere un'intimità? Tra l'altro per molti figli l'immagine dei propri genitori che fanno sesso è traumatica e qui Lars svela una delle tante ipocrisie umane, perchè sicuramente molti di noi guardando l'inizio del film abbiamo pensato che fossero dei cattivi genitori e se lo fossero meritato. Gesù viene sacrificato per redimere l'umanità dai peccati mentre il bambino muore seppur indirettamente e in modo del tutto inconsapevole proprio a causa dei suoi genitori che invece dovrebebro proteggerlo, ma la natura è matrigna come diceva Leopardi e può giocare brutti scherzi infatti in quetso caso l'istinto dei genitori, dunque ciò che gli ha donato la vita è lo stesso responsabile della sua morte dato che i due protagonisti non sono nè la Madonna nè San Giuseppe e forse ci ricordano molto di più Adamo ed Eva. Ma il peccato originale non era il sesso bensì la conoscenza anche se sicuramente molti che battezzano i figli saranno convinti di aver avuto un figlio dal peccato e che quindi vada purificato col battesimo, in poche parole ogni bambino che nasce è un po' l'anticristo. Il male ha sede principalmente nel senso di colpa xchè senza il senso di colpa non esisterebbe la coscienza nè tantomeno il pentimento. Qual è l'evoluzione della conoscenza? Probabilmente la scienza a cui l'uomo arriva per mezzo della razionalità e attraverso cui cerca di spiegare ciò che non riesce a controllare e che poi irrimediabilmente vieni portato a demonizzare come nel caso della donna-strega-mostro che in tal caso il marito che rappresenta la ragione è autorizzato ad eliminare perchè il bene, appunto la ragione deve trionfare (di certo Lars non pensa quello che supponi tu, la sua materializzazione dei pregiudizi e di una civiltà punitiva è una critica, a volte lo si fa anche in letteratura, è una figura retorica, si dice qualcosa per mostrare il suo opposto). Per capire meglio questo argomento sarebbe utile la lettura della Nascita della tragedia di Nietzsche. Riguardo alal volpe parlante: A cosa ti fa pensare un animale che parla? Oltre ai film di Walt Disney si intende...La Bibbia assegnava all'uomo il pieno dominio su tutte le creature della terra, del cielo e del mare e agli animali venne negata l'anima. Dunque un animale che parla fa pensare che abbia l'anima e chi può aver dato l'anima ad un animale se Dio l'aveva negata? Forse l'uomo non è l'unico ad avere il dominio...
Basterà osservare la storia dell'umanità per vedere l'anticristo, la tragedia, il canto del capro, il sacrifico dell'agnello, il capro espiatorio, l'eterna lotta tra dionisiaco e apollineo. E' in questa lotta continua presente costantemente che è presente l'Anticristo.
P.S. Sulla simbologia totemica dei tre animali (volpe, cerbiatto, corvo) mi sto documentando.
Allora, Lars sta proprio dicendo il contrario, sta mostrando le varie credenze superstiziose proprio per fare una critica storica e psicologica mostrando il fallimento della ragione e il trionfo del male travestito da bene punitivo.
Perdona il tono polemico ma io non capisco perchè la gente come te vada a vedere i film di Von Trier se poi la tua capacità di analisi è limitata a quella degli schemi con cui guarderesti Dawson's creek.
Allora partiamo con una cosa alla volta:
Una possibile interpretazione sull'immagine dell'anticristo si può raggiungere mettendo brevemente a confronto la vita di Gesù e quella del bambino della coppia nel film.
La madonna viene ingravidata dallo spirito santo ed è una madre devota e impeccabile, Cristo viene sacrificato per redimere l'umanità dai suoi peccati. La protagonista del film è una madre che invece di prendersi cura di suo figlio se ne sta col marito a copulare, dunque qui scatta la prima punizione, un marito e una moglie una volta divenuti genitori non hanno più diritto ad avere un'intimità? Tra l'altro per molti figli l'immagine dei propri genitori che fanno sesso è traumatica e qui Lars svela una delle tante ipocrisie umane, perchè sicuramente molti di noi guardando l'inizio del film abbiamo pensato che fossero dei cattivi genitori e se lo fossero meritato. Gesù viene sacrificato per redimere l'umanità dai peccati mentre il bambino muore seppur indirettamente e in modo del tutto inconsapevole proprio a causa dei suoi genitori che invece dovrebebro proteggerlo, ma la natura è matrigna come diceva Leopardi e può giocare brutti scherzi infatti in quetso caso l'istinto dei genitori, dunque ciò che gli ha donato la vita è lo stesso responsabile della sua morte dato che i due protagonisti non sono nè la Madonna nè San Giuseppe e forse ci ricordano molto di più Adamo ed Eva. Ma il peccato originale non era il sesso bensì la conoscenza anche se sicuramente molti che battezzano i figli saranno convinti di aver avuto un figlio dal peccato e che quindi vada purificato col battesimo, in poche parole ogni bambino che nasce è un po' l'anticristo. Il male ha sede principalmente nel senso di colpa xchè senza il senso di colpa non esisterebbe la coscienza nè tantomeno il pentimento. Qual è l'evoluzione della conoscenza? Probabilmente la scienza a cui l'uomo arriva per mezzo della razionalità e attraverso cui cerca di spiegare ciò che non riesce a controllare e che poi irrimediabilmente vieni portato a demonizzare come nel caso della donna-strega-mostro che in tal caso il marito che rappresenta la ragione è autorizzato ad eliminare perchè il bene, appunto la ragione deve trionfare (di certo Lars non pensa quello che supponi tu, la sua materializzazione dei pregiudizi e di una civiltà punitiva è una critica, a volte lo si fa anche in letteratura, è una figura retorica, si dice qualcosa per mostrare il suo opposto). Per capire meglio questo argomento sarebbe utile la lettura della Nascita della tragedia di Nietzsche. Riguardo alal volpe parlante: A cosa ti fa pensare un animale che parla? Oltre ai film di Walt Disney si intende...La Bibbia assegnava all'uomo il pieno dominio su tutte le creature della terra, del cielo e del mare e agli animali venne negata l'anima. Dunque un animale che parla fa pensare che abbia l'anima e chi può aver dato l'anima ad un animale se Dio l'aveva negata? Forse l'uomo non è l'unico ad avere il dominio...
Basterà osservare la storia dell'umanità per vedere l'anticristo, la tragedia, il canto del capro, il sacrifico dell'agnello, il capro espiatorio, l'eterna lotta tra dionisiaco e apollineo. E' in questa lotta continua presente costantemente che è presente l'Anticristo.
P.S. Sulla simbologia totemica dei tre animali (volpe, cerbiatto, corvo) mi sto documentando.
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