15/05/2009
Nel particolare
Oggi nessun cineasta americano sa filmare il dettaglio come James Gray.Two Lovers è grande soprattutto per questo. Dopo I padroni della notte, prima uscita nelle sale italiane, cambia il genere ma non lo stile: dal gangster movie al romance, a dimostrazione che il suo tratto prescinde dallo script e si riferisce solo a sé stesso.
Nel dramma sentimentale in forma di triangolo, che coinvolge l’attore-feticcio Joaquin Phoenix, Vinessa Shaw e Gwineth Paltrow – ma la trama è più che mai secondaria -, il metodo Gray è banale da descrivere quanto stupefacente a vedersi: raggruppa gli stereotipi del filone, li espone, poi lascia il contesto generale e focalizza solo sui dettagli (luoghi, oggetti, volti) deviando totalmente l’attenzione, l’occhio è fisso sul particolare.
Risultato: i suoi film riescono a catturare un attimo indefinito, l’intervallo di tempo che intercorre tra il primo sguardo e la definizione di un’atmosfera. Ciò che ne consegue in chi guarda, inevitabilmente, è la meraviglia.
Non mancano i temi prediletti, la vita umana segnata sempre dal destino – vedi le origini ebraiche del protagonista, come del regista –, l’impossibilità di mollare le proprie radici, la morte come dato concreto nel quotidiano (il protagonista è un aspirante suicida), ma tutto resta questione di dettagli: la prima cena famigliare, con la cinepresa che estromette i personaggi e passa in rassegna posate e sottaceti; la carezza che il viscido amante rivolge alla Paltrow, afferrata in ralenti, proprio davanti a Phoenix, magnifica scena madre…
Il contesto, racchiuso tra un tentato suicidio e la rinuncia a riprovarci, con tutto ciò che sta in mezzo, è scandito dalle musiche determinanti di Dana Sano.
Per Two Lovers si è sprecato il termine “lirismo”, peccato perché invece parla proprio della realtà. Nel particolare.
(Two Lovers - Regia: James Gray - Cast: Joaquin Phoenix, Gwineth Paltrow, Vinessa Shaw - Durata: 110' - Distribuzione: Bim)
Di Emanuele Di Nicola il 15/05/2009 alle 16:30


