15/05/2009
Germania: i conti col passato
La vicenda del professore liceale, che simula la nascita di un regime autoritario e finisce per coinvolgere troppo i suoi alunni, ha un chiaro significato politico: il cosiddetto “nuovo cinema tedesco” – definizione spesso riproposta, appena un “nuovo cinema …” si affaccia nelle nostre sale – si interroga apertamente sulle ombre del proprio passato. Senza soffermarsi troppo su L’onda, film unanimemente detestato che nel finale diventa anche imbarazzante, conviene piuttosto azzardare una riflessione complessiva.Il nazismo, la Stasi, il terrorismo rosso, i crimini della Chiesa: sono questi, a giudicare dai lavori arrivati ultimamente in Italia (e quindi per forza di cose con un’ottica limitata), i temi prediletti in Germania dai cineasti di ultima generazione.
Mi riferisco, in ordine cronologico, a opere come La caduta, Le vite degli altri, Requiem, La Banda Baader Meinhof.
A prescindere dai singoli risultati, peraltro molto sfaccettati, il dato rilevante di tali film – L’onda non sarà l’ultimo, ci scommettiamo - è che ogni rimosso sembra contenerli tutti: ad esempio gli affiliati di Baader Meinhof, nella loro tendenza all’esecuzione sommaria, non sono dissimili dalla rappresentazione cinematografica dei membri della Gestapo; esattamente come i nazisti, nell’ansia di celebrare il trionfo dell’ideologia, ricordano i cattolici che causarono la morte di Annaliese Michel nel 1976.
E arriviamo alla rosa più pungente del mazzo, Requiem (2006) di Hans-Christian Schmidt. L’esorcismo eseguito dalla diocesi della Baviera, che portò la ragazza epilettica a morire di stenti, è avvenuto paradossalmente a metà inoltrata dei laici anni Settanta, evocando molti spettri e riportandoli alla luce: se il film è la cronaca quasi insopportabile del suo deperimento, l'estetica del corpo martoriato rimanda direttamente alle deportazioni, alle eliminazioni politiche…
Tra le righe di una giovane cinematografia non esaltante, oggi la Germania fa i conti con la Storia: in questo filo rosso, nell’accostamento universale tra le vittime del suo passato inconciliato è il maggiore elemento di interesse.
(L'onda - Regia: Dennis Gansel - Cast: Jurgen Vogel, Frederick Lau, Max Riemelt - Durata: 101' - Distribuzione: Bim )
Di Emanuele Di Nicola il 15/05/2009 alle 15:09


